Si susseguono rinvi e ripensamenti sulle modalità, ma è certo che le autorità, i mandriani e i nostri padroni vogliono imporci l’indentità digitale e la CIE è il cavallo di Troia

“Descrizione della normativa riguardo CIE”
Chiave biometrica forte: Scansione facciale + impronta digitale =
Prigione permanente!

Applicazione
CartaIdentitaElettronica + App
“Scarica l’App, ………..!!!”

La Carta d’Identità Elettronica è una vera prigione digitale, un abuso manifesto e oltretutto, mancano i presupposti di legge per l’attuazione.
I governanti, politicanti e i servi delle istituzioni pubbliche tradendo il popolo, ci stanno imponendo il confino chiamandolo progresso tecnologico!
In pratica una prigione digitale, dalla quale non si può più uscire, obbligatoria, senza altra scelta, accentrata, sorvegliata e delimitata, tramite protocollo di catena di blocchi (blockchange), collegata ad un portafoglio digitale, completo di chip!
Peggio di così ci sono solo le manette ai polsi, eppure sembra che vada bene a tutti!
Leggendo la normativa di riferimento CIE indicata sul sito istituzionale, si può, con molta semplicità osservare che ( tranne il feticcio trapassato del Reggio Decreto messo li per dare un po si pseudo storicità alla forzatura che vogliono proporre come progresso legislativo) in realtà, non esiste una vera legge che imponga questa deviante costrizione.
Quella che viene indicata come normativa fondante del governo sono:
Decreti legge, decreti legislativi, decreti presidenza del consiglio dei ministri e regolamenti della UE.
In sostanza, atti amministrativi, accordi internazionali e o regolamenti esterni tutti di portata inferiore (residuale) rispetto ad una legge (in Italia, il potere legislativo spetta al Parlamento).
Il tutto, impostato ed acchittato con abili camuffamenti, forzature e costrizioni allo scopo di scardinare ciò che è legale e codificato, per attuare qualcosa che ha enormi lacune di legittimità ed un devastante impatto sui diritti assoluti, costituzionali, civili, soggettivi e politici dei cittadini.
La CIE il cittadino all’interno di un luogo (digitale) nel quale non è obbligato a stare, in quanto luogo artificiale innaturale, è immanente pertanto non può esserci la costrizione.
Il governo e le amministrazioni pubbliche stanno commettendo un reato contro le libertà fondamentali e i diritti umani.
E’ bene ricordare che:
Il decreto-legge è un atto normativo avente forza di legge di carattere provvisorio dell’ordinamento italiano, adottato in casi straordinari di necessità e urgenza dal Governo ai sensi dell’art. 77 della Costituzione e dell’art. 15 della legge 23 agosto 1988, n. 400.
Nel caso della CIE non c’è ne urgenza tantomeno necessità!
E’ soltanto una truffa ai danni dei cittadini!
